Tracciati
111
Si parte dalle colline selvagge del Parco del Roero, tra boschi, strade bianche e le tipiche “rocche”, per poi entrare in Langa, dove il paesaggio cambia completamente: colline ordinate, vigneti a perdita d’occhio e un patrimonio culturale legato al vino e alla gastronomia piemontese.
Lungo il percorso si incontrano alcuni dei borghi più rappresentativi della zona: Pollenzo, con il suo sito romano e l’Università di Scienze Gastronomiche; Alba, capitale del tartufo bianco per chi vuole usufruire del campo base intermedio; Roddi e La Morra, Grinzane Cavour col suo imponente castello; Monforte d’Alba, borgo arroccato tra i vigneti; Barolo, patria del celebre vino e sede del WiMu, il Museo del Vino tra i più importanti al mondo; Cherasco, elegante città barocca e infine Bra, capitale del Roero e patria del movimento Slow Food, famosa per la sua storia, il barocco e le eccellenze gastronomiche.
Un anello vario e scorrevole, senza difficoltà tecniche, perfetto chi si avvicina al mondo gravel-bikepacking pedalando tra i paesaggi più iconici del Piemonte.
Base camp intermedio: Alba (km 63 + 6 km di deviazione)
- offroad: 45%
222
Tra Roero, Monferrato, Langa e Alta Langa, il 222 attraversa territori molto diversi per natura e atmosfera. Dalle colline sabbiose del Parco del Roero, dopo un tratto ondulato, il 222 entra per la prima volta nel basso Monferrato, per poi spostarsi con lunghi sterrati che costeggiano il fiume Tanaro, nella Langa del Barbaresco, lambire l’Alta Langa dove il paesaggio diventa più selvaggio e panoramico, e ritornare nella parte iconica della Langa del Barolo.
L’itinerario tocca borghi ricchi di storia come Pralormo, Montà d’Alba, San Damiano d’Asti, Barbaresco, Alba (capitale delle Langhe e del tartufo bianco), Grinzane Cavour con la sua storia, Serralunga d’Alba con il suo particolarissimo castello medievale, Serravalle Langhe (porta di entrata dell’Alta Langa) Dogliani col suo borgo medioevale, Monforte d’Alba col pittoresco e scosceso centro storico, Barolo patria del grande vino piemontese, La Morra con la sua spettacolare terrazza panoramica, Pollenzo, con il complesso romano e l’Università di Scienze Gastronomiche ed infine Bra capitale del Roero e patria del movimento Slow Food.
Un itinerario vario, avventuroso e altamente panoramico, ideale per scoprire le grandi diversità del sito UNESCO.
Base camp intermedi: Asti (km 104 + 8 km di deviazione), Alba (km 133), Serravalle Langhe (km 164)
- offroad: 50%
333
Attraversare il cuore del Piemonte significa pedalare sopratutto sui territori UNESCO della Langa, del Monferrato e dei selvaggi sentieri del Roero, attraversare la dura Alta Langa e la pianura torinese: questo è ciò che offre il 333. Usciti dal parco del Roero, il tracciato si snoda nella movimentata pianura fino alla Palazzina di caccia di Stupinigi e prosegue per raggiungere Torino con la ciclabile lungo il Po che ci addentra nel cuore storico della città. Si affronta quindi l’impegnativa salita del colle della Maddalena, il punto panoramico più iconico del capoluogo piemontese.
Il viaggio prosegue nelle colline del Monferrato, tra creste, vigneti e lunghe strade bianche, fino ad Asti. Da qui il percorso rientra seguendo il lungo Tanaro fino ad Alba, capitale delle Langhe e del tartufo bianco. Dopo Grinzane Cavour col suo imponente castello si risale sulle colline della Langa passando da Serralunga d’Alba, quindi l’Alta Langa con Serravalle Langhe, Bossolasco e Murazzano, lunga discesa sul fondovalle di Dogliani per poi tornare in Langa transitando nei più bei borghi del territorio: Monforte d’Alba, Barolo (epicentro del grande vino piemontese) ed i suoi vigneti fino a Novello. L’ultimo tratto porta verso Cherasco, l’elegante città barocca, Pollenzo, con il complesso romano e l’Università di Scienze Gastronomiche ed infine Bra capitale del Roero e patria del movimento Slow Food, chiudendo un itinerario completo e profondamente legato ai paesaggi più rappresentativi della regione.
Base camp intermedi: Torino (km 110, al motovelodromo), Asti (km 180), Alba (km 220), Serravalle Langhe (km 250)
- offroad: 45%
444
La sfida per eccellenza, il 444 è il tracciato più lungo e impegnativo del Piemontgravel. Dopo il divertimento tra i sentieri del Parco del Roero, il percorso punta verso il sistema di residenze reali che abbraccia Torino: Stupinigi con la sua Palazzina di Caccia, Rivoli, Venaria Reale con la sua maestosa reggia. È una sequenza di parchi storici, architetture barocche e panorami aperti sulla pianura.
Lasciato il parco reale della Mandria si affrontano dei movimentati sterrati e strade forestali per arrivare a Lanzo col suo incredibile Ponte del diavolo.
Una scorrevolissima ciclabile quasi interamente sterrata ci porterà a Torino utilizzando la parte finale del tracciato “corona di delizie” e la ciclabile del Po. Dopo il caratteristico Parco del Valentino la strada sale verso il colle della Maddalena, il punto panoramico più iconico del capoluogo piemontese.
Da qui si attraversano le colline del Monferrato, tra inghiaiate, piste erbose e campagne silenziose, e passando dalla città di Chieri, si raggiunge Asti col suo bellissimo centro storico. Seguendo il Tanaro, il percorso conduce ad Alba, capitale della Langa e città celebre per il tartufo bianco. L’ultimo tratto è un lungo viaggio tra le colline della Langa e dell’Alta Langa, un alternarsi continuo di salite, discese e crinali panoramici che attraversano Grinzane Cavour, Serralunga d’Alba, Serravalle Langhe, Bossolasco, Murazzano, Dogliani, Monforte d’Alba, Barolo (cuore del grande vino piemontese), Novello, Cherasco e infine Bra.
Un’avventura completa, lunga e memorabile, per chi vuole misurarsi con tutto ciò che il Piemonte ha da offrire.
Base camp intermedi: Lanzo (km 156), Torino (km 210, al motovelodromo), Asti (km 280), Alba (km 330), Serravalle Langhe (km 360).
- offroad: 50%
Tracciati
111
Si parte dalle colline più selvagge del Parco del Roero, tra boschi, strade bianche e le tipiche “rocche”, per poi entrare in Langa, dove il paesaggio cambia completamente: colline ordinate, vigneti a perdita d’occhio e un patrimonio culturale legato al vino e alla gastronomia piemontese.
Lungo il percorso si incontrano alcuni dei borghi più rappresentativi della zona: Pollenzo, con il suo sito romano e l’Università di Scienze Gastronomiche; Alba, capitale del tartufo bianco per chi vuole usufruire del campo base intermedio; Roddi e La Morra, Grinzane Cavour col suo imponente castello; Monforte d’Alba, borgo arroccato tra i vigneti; Barolo, patria del celebre vino e sede del WiMu, il Museo del Vino tra i più importanti al mondo; Cherasco, elegante città barocca e infine Bra, capitale del Roero e patria del movimento Slow Food, famosa per la sua storia, il barocco e le eccellenze gastronomiche.
Un anello vario e scorrevole, senza difficoltà tecniche, perfetto chi si avvicina al mondo gravel-bikepacking pedalando tra i paesaggi più iconici del Piemonte.
Base camp intermedio: Alba (km 63 + 6 km di deviazione)
- offroad: 45%
222
Tra Roero, Monferrato, Langa e Alta Langa, il 222 attraversa territori molto diversi per natura e atmosfera. Dalle colline sabbiose del Parco del Roero, dopo un tratto ondulato, il 222 entra per la prima volta nel basso Monferrato, per poi spostarsi con lunghi sterrati che costeggiano il fiume Tanaro, nella Langa del Barbaresco, lambire l’Alta Langa dove il paesaggio diventa più selvaggio e panoramico, e ritornare nella parte iconica della Langa del Barolo.
L’itinerario tocca borghi ricchi di storia come Pralormo, Montà d’Alba, San Damiano d’Asti, Barbaresco, Alba (capitale delle Langhe e del tartufo bianco), Grinzane Cavour con la sua storia, Serralunga d’Alba con il suo particolarissimo castello medievale, Serravalle Langhe (porta di entrata dell’Alta Langa) Dogliani col suo borgo medioevale, Monforte d’Alba col pittoresco e scosceso centro storico, Barolo patria del grande vino piemontese, La Morra con la sua spettacolare terrazza panoramica, Pollenzo, con il complesso romano e l’Università di Scienze Gastronomiche ed infine Bra capitale del Roero e patria del movimento Slow Food.
Un itinerario vario, avventuroso e altamente panoramico, ideale per scoprire le grandi diversità del sito UNESCO.
Base camp intermedi: Asti (km 104 + 8 km di deviazione), Alba (km 133), Serravalle Langhe (km 164)
- offroad: 50%
333
Attraversare il cuore del Piemonte significa pedalare sopratutto sui territori UNESCO della Langa, del Monferrato e dei selvaggi sentieri del Roero, attraversare la dura Alta Langa e la pianura torinese: questo è ciò che offre il 333. Usciti dal parco del Roero, il tracciato si snoda nella movimentata pianura fino alla Palazzina di caccia di Stupinigi e prosegue per raggiungere Torino con la ciclabile lungo il Po che ci addentra nel cuore storico della città. Si affronta quindi l’impegnativa salita del colle della Maddalena, il punto panoramico più iconico del capoluogo piemontese.
Il viaggio prosegue nelle colline del Monferrato, tra creste, vigneti e lunghe strade bianche, fino ad Asti. Da qui il percorso rientra seguendo il lungo Tanaro fino ad Alba, capitale delle Langhe e del tartufo bianco. Dopo Grinzane Cavour col suo imponente castello si risale sulle colline della Langa passando da Serralunga d’Alba, quindi l’Alta Langa con Serravalle Langhe, Bossolasco e Murazzano, lunga discesa sul fondovalle di Dogliani per poi tornare in Langa transitando nei più bei borghi del territorio: Monforte d’Alba, Barolo (epicentro del grande vino piemontese) ed i suoi vigneti fino a Novello. L’ultimo tratto porta verso Cherasco, l’elegante città barocca, Pollenzo, con il complesso romano e l’Università di Scienze Gastronomiche ed infine Bra capitale del Roero e patria del movimento Slow Food, chiudendo un itinerario completo e profondamente legato ai paesaggi più rappresentativi della regione.
Base camp intermedi: Torino (km 110, al motovelodromo), Asti (km 180), Alba (km 220), Serravalle Langhe (km 250)
- offroad: 45%
444
La sfida per eccellenza, il 444 è il tracciato più lungo e impegnativo del Piemontgravel: un viaggio che unisce distanza, ritmo e la voglia di spingersi oltre. Dopo il divertimento tra i sentieri del Parco del Roero, il percorso punta verso Moncalieri ed entra nella spettacolare Corona delle Delizie, il sistema di residenze reali che abbraccia Torino. È una sequenza di parchi storici, architetture barocche e panorami aperti sulla pianura. Raggiunta la ciclabile del Po, la strada sale verso la Basilica di Superga, balcone naturale sulla città e luogo simbolo del Piemonte.
Da qui si attraversano le colline del Monferrato, tra inghiaiate, piste erbose e campagne silenziose, passando da borghi come Moncucco Torinese, Montemagno e Fubine. Seguendo il Tanaro, il percorso conduce ad Alba, capitale della Langa e città celebre per il tartufo bianco. L’ultimo tratto è un lungo viaggio tra le colline della Langa e dell’Alta Langa, un alternarsi continuo di salite, discese e crinali panoramici che attraversano Serravalle Langhe, Dogliani e Barolo, cuore del grande vino piemontese. Un’avventura completa, lunga e memorabile, per chi vuole misurarsi con tutto ciò che il Piemonte ha da offrire.
Base camp intermedi: Alba, Serravalle Langhe
- offroad: 50%